Ripartire da un solo concetto: l’unione tra le persone.. lavorare di meno, mangiare prodotti sani, riconquistare la dignità di vivere, considerare la nostra vita al di fuori da questo sistema che per crescere non può fare a meno di distruggere. questa è la vera rivoluzione.. Transition Twon: il mio futuro e quello dei figli dei vostri figli; quasi sicuramente la mia e la loro unica possibilità di viveretire da un solo concetto
-Samo
Riporto Wikipedia:
Le Città di Transizione (Transition Towns) rappresentano un movimento fondato in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall’ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006. L’obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio. Il movimento è attualmente in rapida crescita e conta comunità affiliate in molte parti del mondo.
Lo scopo principale del progetto è quello di elevare la consapevolezza rispetto a temi di insediamento sostenibile e preparare alla flessibilità richiesta dai mutamenti in corso. Le comunità sono incoraggiate a ricercare metodi per ridurre l’utilizzo di energia ed incrementare la propria autonomia a tutti i livelli. Esempi di iniziative riguardano la creazione di orti comuni, riciclaggio di materie di scarto come materia prima per altre filiere produttive, o semplicemente la riparazione di vecchi oggetti non più funzionanti in luogo della loro dismissione come rifiuti. [3]
Sebbene gli obiettivi generali rimangano invariati, i metodi operativi utilizzati possono cambiare. Per esempio Totnes ha introdotto una propria moneta locale, il Totnes pound, che è spendibile nei negozi e presso le attività commerciali locali. Questo aiuta a ridurre le “food miles” (distanza percorsa dal cibo prima di essere consumato, causa di inquinamento e dispendio energetico) e supporta l’economia locale.[4] La stessa idea di moneta locale verrà introdotta in tre Transition Towns gallesi. [5]
Fulcro del movimento delle Transition Town è l’idea che una vita senza petrolio può in realtà essere più godibile e soddisfacente dell’attuale. “Ragionando fuori dallo schema corrente, possiamo in realtà riconoscere che la fine dell’era di petrolio a basso costo è un’opportunità piuttosto che una minaccia, e possiamo progettare la futura era a bassa emissione di anidride cabonica come epoca fiorente, caratterizzata da flessibilità e abbondanza – un posto molto migliore in cui vivere dell’attuale epoca di consumo alienante basato sull’avidità, sulla guerra e sul mito di crescita infinita”.[6]
Questa è una cosa davvero AltoGas, immaginate delle città non soggette al sistema in cui viviamo oggi dove tutto è gratis e lo stretto indispensabile per ricevere è il produrre qualcos’altro per migliorare la comunità.